L’arte di scommettere

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21/12/2017

Il gioco d'azzardo è uno dei passatempi più antichi del mondo, con riferimenti alle scommesse e ai giochi da casinò trovati nella storia di molte culture. Alcune delle figure più conosciute di ogni generazione erano anche noti giocatori d'azzardo, tra cui molti dei migliori musicisti di oggi, per esempio. Mentre l'atteggiamento nei confronti del denaro è cambiato nel corso dei secoli, la percezione e l'azione del gioco hanno ispirato alcune delle più grandi opere d'arte, dal 17° secolo ai giorni nostri.

Continua a leggere per scoprire i migliori classici raffiguranti o legati al gioco d'azzardo:

Joueurs se Querellante

Il pittore olandese Jan Steen ha dipinto Joueurs se Querellante, "Giocatori d'azzardo che litigano", nel 1665 circa. Tutt’oggi conservata nell'istituto d’arte di Detroit, questa tela ad olio cattura perfettamente un'istantanea di una rissa da taverna, con una dozzina di persone intrappolate in un acceso diverbio durante una partita di backgammon. Alcune componenti del gioco sono sparse sul pavimento nella parte inferiore del dipinto, insieme alle carte di un altro gioco, interrotto anch’esso dal combattimento. Due donne cercano di dividere gli uomini in rissa, mentre un violinista accompagna la mischia con della musica. I lavori di Steen erano ben noti per il loro umorismo, tra cui un altro scontro durante una partita di backgammon, Streit beim Kartenspiel, "la lotta coi coltelli".

Dogs Playing Poker

Nel 1903 la casa editrice del Minnesota Brown & Bigelow commissionò all'artista Cassius Marcellus Coolidge la creazione di Dogs Playing Poker, "Cani che giocano a poker", un collage composto da 16 dipinti che originariamente pubblicizzavano sigari. Coolidge ha raffigurato un mondo in cui gli animali, principalmente i cani, sono stati reinventati con corpi e tratti umani. 
Il primo, e più famoso della serie, Poker Game, è stato venduto all'asta nel novembre 2015 per 658mila dollari. Allo stesso modo, un paio di dipinti, A Bold Bluff e Waterloo , illustrano l'inizio e la fine di una partita di poker. I due quadri sono stati venduti insieme ad un'asta nel 2005, con il proprietario che si aspettava 50mila dollari, ed ha ricevuto una piacevole sorpresa quando alla fine li ha venduti per per oltre 590mila dollari.

The Card Players

Questa sottovalutata gemma di Paul Cézanne, artista post-impressionista francese, si è trovata sotto i riflettori nel 2011, quando lo stato del Qatar ha offerto 250 milioni di dollari per aggiudicarsela. The Card Players, "I giocatori di carte", realizzato nei primi anni '90, è uno dei cinque dipinti della serie esposta nelle gallerie e nei musei di tutto il mondo, tra cui il Metropolitan Museum of Art di New York, il Musée d'Orsay di Parigi, il Courtauld a Londra e la Barnes Foundation di Philadelphia. Tutti e cinque mostrano giocatori silenziosamente impegnati in una partita di carte, ognuno con gli occhi fissi sulla propria mano. Cézanne ha utilizzato alcuni lavoratori locali come modelli, lo si intuisce dai piccoli dettagli sullo sfondo. C'è poca narrativa e dramma evocato dai ritratti, semplicemente l’atto stesso di giocare a carte.

At the Roulette Table in Monte Carlo

Edvard Munch, pittore norvegese famoso per il suo capolavoro L’urlo, visitò spesso il sud della Francia sedendo regolarmente ai tavoli del casinò di Monte Carlo. Munch ha trasferito la sua ossessione per il gioco d'azzardo nella sua arte, producendo diversi dipinti incentrati sull'argomento, incluso il gioco della roulette. At the Roulette Table in Monte Carlo, "Al tavolo della roulette di Montecarlo" trasmette l'eccitazione e l'energia nervosa che circonda il tavolo mentre la ruota gira, con la folla senza volto che la guarda. L'olio su tela del 1892 è ora parte di una collezione del Munch Museum di Oslo.

The Cheat with the Ace Of Clubs

Il dipinto di Georges de La Tour condivide diversi temi con un'altra opera d'arte legata al gioco d'azzardo, The Cardsharps di Caravaggio. Entrambi possono essere trovati nel Kimbell Art Museum in Texas, ma The Cheat with the Ace of Clubs, "L'imbroglio con l'asso di fiori", 1630-34, è interessante, in quanto rende l'osservatore partecipante della scorrettezza. L'imbroglione, primo personaggio a sinistra, inclina le sue carte in modo che chiunque guardi il dipinto possa vederle, senza che gli altri tre giocatori se ne accorgano. Cattura perfettamente il dramma teso e la guerra psicologica di sguardi d'acciaio che gli spettatori ai moderni tornei di poker osservano regolarmente.

Freud and Bacon's Debt to McLean

Pur non rappresentando il gioco d'azzardo nelle loro opere d'arte, Lucian Freud e Francis Bacon sono collegati non solo attraverso la loro amicizia, ma anche da uno scommettitore di nome Alfie McLean. Freud si indebita con l'allibratore irlandese, che gli concede di ripagare il proprio debito offrendo lui un lavoro. Nell'arco di 40 anni, Freud dipinge 23 ritratti di McLean e della sua famiglia, ognuno dei quali copre un debito. Quando McLean è morto nel 2006, la collezione è stata valutata intorno ai 100 milioni di dollari.